Pubblicato da: oshogautama | 13 ottobre, 2008

Scuola di meditazione, crescita personale e amicizia

Inspirata alla visione e agli insegnamenti di Osho, Gautama è una comune, un centro di meditazione e una Multiversity che accoglie diverse scuole, sia indirizzate allo sviluppo-crescita personale che alla formazione professionale.

Fondata da Siddhakam nel 1987 Osho Gautama Multiversity è immersa in una natura incontaminata, è il luogo ideale per la meditazione e per conoscere te stesso, esplorare nuovi comportamenti, nuove direzioni e diventare il maestro della tua vita.

Vivere nella comune significa fare una grande crescita personale, significa imparare a relazionarsi, a comunicare, ad andare più in profondità con se stessi e con gli altri. In sintesi la comune è basata sull’amicizia e sulle relazioni.

La multiversity offre:

PROGRAMMI RESIDENZIALI DI CRESCITA

Tourist e Student Program, Addiction Program, Primal Week, Future Planning, Coaching

TRAINING E SEMINARI

Attività di crescita personale, Humaniversity Therapist Training, Scuola di Sciamanesimo, Scuola di Breathwork Counseling

SPAZIO BENESSERE

Wellness Center, Ayurveda, Ritiri di Guarigione Olistica, Week-end di benessere, Waves of Energy Massage School, Aura Soma, Burn Out Program, Iniziazioni al Reiki

MEDITAZIONE E VACANZE

Meditazioni quotidiane e campi, Osho Meditation Instructor Program, soggiorni

SPAZIO MUSICA

The Buddha Sound, creazione e produzione di cd di meditazione guidata, eventi in Italia ed Europa, Music Celebration a Natale, Pasqua e Agosto

Pubblicato da: oshogautama | 7 settembre, 2011

Medit -Art, Meditazione e Arte

Si sta avvicinando la seconda data dell’anno di Medit-Art e son già molto ‘eccitato’, in attesa, in ‘wonder’ di quali sorprese ci riserverà stavolta questo percorso…

NijenL’intento con Zahira è sempre ben chiaro: accompagnare le persone verso uno spazio di spontaneità e benessere, aiutando a sciogliere tensioni fisiche ed emozionali, a scoprire lati di sé e talenti rimasti nascosti. Creare assieme un’oasi in cui ognuno possa ritrovarsi, riscoprire se stesso in liberta’, mollare per un po’ l’overdose di imputs e di relazioni del quotidiano.

Gli strumenti che useremo sono anche ben conosciuti e sperimentati.  Divine healing, trance-dance, tecniche di meditazione, qi-gong, massaggio, bioenergetica, soft emotional release aiutano ad aprire l’energia a partire dal sentire e dal corpo fisico e a predisporla alle rivelazioni piu’ profonde che di solito affiorano nella fase pittorica in modo dolce e rilassato. Visualizzazioni su chacra e colore, mandala, dot-painting aborigeno, disegno non figurativo supportati dalla scelta di suoni e vibrazioni (campane tibetane, didjeridoo, djembè,…) offrono un invito naturale alla risalita ‘in superficie’ di immagini sepolte nell’inconscio.

La magia sarà nel come metteremo insieme stavolta tutti questi ingredienti, quale sarà la miscela giusta che creerà l’atmosfera d’amicizia, risate e rilassamento necessaria e… quali novità ci riserveranno le esperienze delle persone che saranno con noi? dove ci guideranno le loro storie e le nostre percezioni del dreamtime ( arte che ho molto affinato durante tutta quest’estate)?

…E  pensare che e’ nata quasi per gioco la nostra collaborazione, come una scommessa, perché pur conoscendoci da anni e lavorando con la gente sulle stesse aree: meditazione e rilascio emozionale, avevamo creato due approcci molto diversi e apparentemente inconciliabili alla stessa materia. Io più innamorato delle tecniche catartiche e di movimento (mandala, dinamica, nataraj, kundalini,…) e dell’espressione diretta dei feelings attraverso l’uso dalla voce, del respiro e del corpo (encounter, flushing, bioenergetica,…) e lei che invece ha sempre avuto a noia tutto ciò, più protesa verso gli approcci piu’ morbidi e silenti dell’olistica, con la scuola di naturopatia, gli ‘studi sul campo’ assieme agli aborigeni australiani per apprendere l’arte del dot-painting, ma soprattutto dell’interpretazione intuitiva del profondo potere di immagini, simboli e colori…

C’è capitato durante alcuni festivals di lavorare assieme e abbiam capito da subito che l’effetto combinato dei due approcci funzionava magicamente. Il mio lavoro sul corpo, aprendo i meridiani e cominciando a risvegliare la dimensione emozionale s’è dimostrato prezioso, pur fermandosi prima del punto di catarsi, perché attraverso l’espressione pittorica poi immediata ombre (più o meno pesanti) nel passato delle persone venivano liberate con enorme efficacia e sollievo per loro e velocemente. Un effetto di alleggerimento potente e soprattutto senza dover contattare di nuovo lacrime, urla o sofferenza.

Ho visto persone riconoscere (attraverso i colori e le immagini che affioravano dai loro gesti spontanei) le origini dei loro malesseri e lasciarli andare col loro bagaglio di risentimenti, paure, ansie… Un uomo dalle figure di un paesaggio ha sentito come le circostanze della morte di un familiare, avvenuta molti anni prima, e le emozioni correlate avessero condizionato la sua vita, perché rimaste a lungo sepolte e ‘evitate’. Una donna ha percepito proprio dai colori del suo dipinto, come gli occhi giudici e severi del proprio professore-educatore avessero censurato i suoi comportamenti e le scelte fin all’età adulta, anche sul piano professionale e degli affetti.

Certo questi sono due vissuti  ‘forti’, e’ ’incredibile come nell’atmosfera rilassata e giocosa del dipingere, anche esperienze sgradevoli del passato riaffiorino, ma proprio perché trovano un’espressione oggettuale, materiale, fisica, palpabile in un unico passo aiutano la persona sia a diventare consapevole sia a liberarsi da quel peso. Proprio perché quell’energia è uscita all’esterno, ha trovato un altro spazio. E’ stata una scoperta per me anche vedere come quest’effetto liberatorio su un semplice foglio di carta si riflettesse immediatamente nel benessere della persona. Una donna, cresciuta con un’educazione troppo rigida e restrittiva, s’è disfatta di un dolore al collo con cui ormai s’era rassegnata a convivere quotidianamente.

Alla fine ho notato che per tutti è soprattutto l’effetto-oasi ciò che funziona di più. La meditazione comincia a sciogliere i legami mentali con gli impegni superficiali e l’hangover di imputs intellettuali cui siam sottoposti, a riportar freschezza e aria nuova in muscoli, tessuti, organi, neuroni a volte troppo ‘usati’ o bistrattati. La pittura ci rigenera perchè è come tuffarsi in una dimensione di gioco, libertà, assenza di schemi che a volte ci concediamo troppo poco nel quotidiano.

Piano piano, ogni cosa torna al suo giusto posto, anche l cervello si rilassa, ricomincia a funzionare meglio, più lucido e tranquillo, ridiventa uno strumento al nostro servizio (come un arto o altre parti del corpo), non è più quel tiranno prepotente sempre urlante, tipico delle fasi di stress. Terminata la durata di questa oasi, ognuno poi ritorna alla propria vita quotidiana, senza magari poi apportare nessun cambiamento esterno al proprio stile di vita. Gli impegni rimangono quelli di prima, ma il nostro approccio ad essi cambia, sale una naturale gratitudine per la vita che viviamo, semplicemente la affrontiamo con occhi nuovi, più freschi e presenti e se di nuovo per un attimo permettiamo alla testa e allo stress di sopraffarci, gli strumenti sperimentati e i momenti illuminanti vissuti assieme ci aiuteranno ad uscire dall’empasse. Una musica, una meditazione, una risata, una danza, un dipinto, una poesia, due parole profonde con una amico sincero ci posson salvare, il cuore torna a pulsare e la testolina a ‘semplicemente’ eseguire.

Oltre a tutto questo voglio riconoscere (namaste’!!!) la magia dei nostri luoghi: il potere del silenzio sprigionato dalla natura attorno Gautama già acquieta quel fastidioso e inutile chiaccherìo-brusìo mentale che altrove, sollecitato da mille imputs, sembra inestinguibile e in perenne funzione. Qui da noi l’effetto-oasi è più facile da creare. Dentro la casa, il fatto che sia abitata da meditatori rende l’atmosfera unica e accogliente, ciò aiuta gli ospiti a sentirsi presto a loro agio e ad andar facilmente in profondità nel rilassamento.

Thank you, Gautama spirit!

Pubblicato da: oshogautama | 9 novembre, 2010

Esperienza dopo il gruppo

Ciao Deva Kanti,
che piacere leggerti. Non sai quanto vi ho pensato in questi due giorni…
Io mi sento benissimo, ho come la sensazione che mi siano state ricaricate le batterie. Mi sento calma e serena come non avrei mai pensato di poter di nuovo essere dopo questi ultimi 7 mesi di sconvolgimenti emotivi e sentimentali:  è come essere rinata.
Mi sembra che finalmente tutta la sofferenza e dolore provati abbiano avuto un senso, la sensazione di svuotamento e azzeramento che ho provato in questi mesi  mi ha dato l’occasione di mettermi in discussione, di ascoltarmi e capire cose di me che non conoscevo, ma che soprattutto non volevo vedere.
Grazie a voi, mi sono sentita LIBERA. Liberata  sia da blocchi fisici (sento ancora il respiro nella pancia!!),  ma soprattutto liberata dalle emozioni che mi schiacciavano. Ci sono ancora tutte le mie insicurezze, paure e ferite, ma le sento in modo molto diverso, come parte di me e non come nemici da combattere.
Possono sembrare banalità, come aver scoperto l’acqua calda, ma per me questa nuova visione e consapevolezza fa un’enorme differenza, mi ha alleggerito il cuore, l’anima e il corpo.
Calma interiore e ciò che definisce meglio il mio stato d’animo.
Lunedì  mattina, al rientro in ufficio, appena seduta alla mia scrivania è arrivato il mio capo tutto agitato e allarmato per una questione “da risolvere urgentemente!!” (neanche ci occupassimo di trapianti d’organi ).  La sua frenesia mi ha molto colpito, non capivo se ero io “l’aliena” che con tutta la calma dell’universo gli ho semplicemente risposto “si, ora verifico qual è il problema e lo risolviamo”, oppure se l’alieno era lui a riversare così tanta ansia e frenesia in un banale problema contabile risolvibile in pochi minuti e che nell’arco di un quarto d’ora aveva già dimenticato e sostituito con altre priorità. Ho pensato che avesse bisogno di un we al Gautama!!
Comunque penso di essere io l’aliena e non mi dispiace affatto!
In metropolitana per la prima volta mi sono accorta di tutti quei visi tristi e ingrugniti, così grigi e incazzati perché stavano andando al lavoro e ho fantasticato su quale effetto benefico avrebbe potuto avere se improvvisamente al segnale di un cimbalo tutte le persone avessero iniziato ad abbracciarsi…. Questo pensiero mi ha divertito e siccome ho incrociato lo sguardo diffidente di qualche passeggero, sicuramente senza accorgemene devo aver sorriso un po’ più di quanto sia socialmente accettabile alle 8:00 di un lunedì mattino, su un treno della metropolitana affollato di lavoratori frustrati!!!! … Mi viene ancora da ridere!!
Non so davvero come ringraziarvi per questa meravigliosa esperienza.
Rivivo volentieri il ricordo di tanti momenti passati con voi, l’energia della kundalini di sabato sera insieme a gli altri ospiti,  o la meditazione sulla centratura di cui mi emoziona ancora il sentirmi “un’albero mosso dal vento”, l’espressione del grounding e la liberazione vissuta con il “recinto” che mi ha fatto tanto piangere e aperto al respiro.
Penso soprattutto al piacere e benessere che ho provato nel condividere spazi e momenti con persone sconosciute che mi hanno fatto sentire accolta e benvenuta. Mi avete fatto sentire “giusta” , nel posto e momento “giusto”, mi avete regalato una pace interiore che non sentivo da tempo e riconsegnato quell’equilibrio personale che avevo perso e la cui mancanza mi aveva disorientato.
Non so, se questo “stato di grazia” durerà a lungo o  se si dissolverà con il passare dei giorni, se verrò risucchiata nel vortice “ho troppe cose da fare, non ho tempo per respirare”; non importa e non mi preoccupa, desidero cavalcare quest’onda finche dura e vedere dove mi porterà e per usare l’insegnamento di Divyagandh aggiungo che “Anche se non mi sento più calma, centrata e in equilibrio e qualche volta sono impaurita e triste, IO MI AMO E MI ACCETTO COMPLETAMENTE E PROFONDAMENTE”!!
Un abbraccio di cuore a te, a NiJen e a tutti quanti indistintamente, vi porto nel cuore. 
Namastè (si scrive così?) a tutti.
Alessandra

PS: Grazie per i 5 Tibetani, diventeranno parte della mia pratica quotidiana insieme alla meditazione “della luce e dell’ombra” .

Pubblicato da: toci | 11 marzo, 2010

COUNSELING SKILLS: essere un punto di riferimento

Sono di ritorno da una serata di presentazione del Counseling alla Scuola Insight (MI).

Miena Screm, direttrice della scuola e io facciamo di queste presentazioni un paio di volte l’anno, introducendo al pubblico il nostro modello a mediazione corporea e il percorso di formazione.

Questa sera devo dire la partecipazione e l’interesse sono stati veramente degni di nota.

E’ un buon tempo per il Counseling!

Finalmente anche in Italia sta prendendo piede, generando domande, richiamando attenzione. Sta trovando una sua collacazione all’interno delle “relazioni d’aiuto”.

Tra le domande che ci sono state fatte, un paio di partecipanti hanno manifestato interesse non tanto per la formazione in counseling vera e propria – triennale – quanto per la possibilità di acquisire in tempi più brevi alcune competenze inseribili nel proprio ambito lavorativo. Quello che noi chiamiamo Counseling Skills.

Per alcune persone può essere molto naturale entrare in empatia, comunicare con attenzione, ricevere confidenze. Questo è probabilmente legato al tipo di personalità e di educazione. Ma queste stesse capacità possono essere apprese, allo scopo di migliorare e facilitare le relazioni sia personali che professionali.

Avere una chiave in più per entrare nel mondo di un figlio adolescente; saper comunicare in modo chiaro ed efficace i propri pensieri/sentimenti/bisogni; avere la capacità di creare uno spazio di ascolto profondo; saper coordinare un team di lavoro in momenti di discussione o conflitto; saper rispondere in modo costruttivo a una situazione/persona che non ci piace; recuperare quella parte interna che è l’intuizione, capace di orientare nei momenti difficili… Questo e molto di più si può apprendere nel Counseling Skills. Un percorso che non ti fa diventare counselor, ma può arricchire il tuo bagaglio di competenze e sviluppare qualità dell’essere utili in qualunque contesto.

E’ per me un feedback molto positivo sentire interesse e volontà di miglioramento nelle proprie relazioni personali e professionali. Un segno magari piccolo ma significativo della volontà di creare un mondo migliore a partire da sé, dalla propria famiglia, rete di amicizie e spazio di lavoro.

Da questa serata sono tornata “ricaricata” e con un senso di rinnovata fiducia in quella che Carl Rogers, padre storico del counseling, chiamava tendenza attualizzante: la spinta di ogni essere umano verso la realizzazione del proprio potenziale.

Tu cosa ne pensi? Hai mai preso in considerazione i tuoi punti di forza e i tuoi punti deboli nella comunicazione? Come te la cavi quando il punto di riferimento sei tu?

Pubblicato da: oshogautama | 25 gennaio, 2010

Esperienza Osho Gautama Multiversity

Cari amici,

Sono Tosho e vorrei far conoscere a tutti la mia esperienza fatta a gautama.

Io vengo dalla Calabria, faccio volentieri questo viaggio fin su al lago maggiore perche’ ormai so cosa mi aspetta: tanta amicizia, allegria, amore, benessere, pace, crescita personale e un bagaglio di esperienze che mi serve per continuare quasi tutto l’anno.

Ogni volta che vengo su faccio solo il biglietto di andata perche’ il ritorno e’ sempre un’incognita; sia perche’ al momento della partenza dispiace lasciare tutti gli amici, sia perche’ arrivano sempre delle belle sorprese che ti spingono a prolungare la tua permanenza qui a Gautama, e quest’anno e’ stato veramente ricco di sorprese e un grazie di cuore lo devo rivolgere soprattutto a Pujarin e a Siddhakam.

Quest’anno mi sarei potuto fermare solo per 20 giorni ma, alla fine, sono rimasto per 40.

In questo periodo ho fatto l’esperienza del tourist program, consigliatomi dalla maggior parte degli amici che vivono nella comune e d’affrontato da me con fiducia e grande entusiasmo, che qui la spinta che ti viene proposta di fare e’ legata solo all’interesse di una tua crescita personale, ad un tuo stare meglio con te stesso e, di riflesso, con gli altri; ed e’ stato quello che e’ successo, quindi ne aprofitto per ringraziare tutti indistintamente e incondizionatamente, tutti i residenti della casa che mi sono stati di supporto nei momenti felici e in quelli meno felici e mi hanno dato l’imput per guardare le emozioni in una prospettiva diversa, positiva, non nel modo che io sono abituato a guardare.

In questo periodo ho fatto anche tante nuove amicizie che portero’ con me nel mio cuore.

Sono estremamente felice,

Con amolre, Tosho

Pubblicato da: oshogautama | 16 gennaio, 2010

L’Arte della Meditazione

SiddhakamUn viaggio verso il tuo centro

con Siddhakam

La meditazione ci porta verso il centro del nostro essere, verso l’equilibrio, la pace, l’armonia. Piu vado in quella direzione, piu la mia vita cambia e diventa piu armoniosa, equilibrata, pacifica, creativa.

Meditare e’ consapevolezza. La meditazione e’ il picco della montagna, sopra la nebbia, sopra le nuvole, e’ lo strumento che ci permette di vedere, di risolvere.

La meditazione e’ spiritualita, oltre le parole, oltre lo spiegabile, e’ un viaggio infinito dentro di te.

19 – 21 Marzo

VERSO IL TUO CENTRO

Imparare ad andare in profondita. Tecniche introduttive alla meditazione.

16 – 18 Aprile

RIMANERE CENTRATI

Cme rimanere connessi al nostro centro, al nostro equilibrio psico-fisico-emozionale.

In questo corso interverra come ospite Giuliano Ferrari (Maestro di Arti Marziali) che si occupera dell’aspetto riguardante la centratura fisica.

21 – 23 Maggio

SATORI

Un viaggio mistico dentro di te, verso il silenzio, verso il tutto. Un viagio che ingloba, che apre, che accoglie. Un viaggio verso il cuore, la compassione, la comprensione. Un viaggio verso l’inspiegabile, quell’inspiegabile che cambia la vita.

18 – 20 Giugno

MEDITAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

Varie tecniche ci permettono di coltivare la nostra consapevolezza. Piu siamo consapevoli, piu siamo creativi e liberi da problemi, mente, inconscio.

16 – 18 Luglio

MEDITAZIONE COME SALUTE

Un weekend dedicato alla propria salute.. La meditazione e’ guaritiva, porta verso il guarire e il migiorare sempre piu. Un weekend di meditazione, bioenergetica, yoga, ayurveda, masssaggi e tecniche per il corpo.

13 – 15 Agosto

NIRVANA, PARAMDHAM, YAHOO!!!

“Ad un certo punto le parole finiscono….. (silenzio), divento!” Siddhakam

Buddhafield, meditazioni dal vivo, tecniche taoiste e buddhiste, meditazioni inedite di Osho, il tutto diretto ad andare sempre piu in profondita.

Pubblicato da: oshogautama | 20 dicembre, 2009

Gruppo di Meditazione con Siddhakam

NijenCiao ragazzi, dopo mesi vissuti nella confusione nella mia relazione… in un susseguirsi troppo frequente e stordente di alti e bassi, di sprazzi di fusione e unione profonda rotti continuamente da litigi pesanti, ci sto finalmente iniziando a capire qualcosa… Mano a mano sto facendo davvero chiarezza, sto mettendo insieme i pezzi. Dopo l’incontro con Puj, anche il lavoro su di me durante il gruppo Comunicazione I con Siddhakam é stato molto utile.

A proposito di comunicazione… in questi anni mi son autodisciplinato ad avere nelle mie relazioni una comunicazione quanto più diretta, onesta e immediata possibile, senza pensieri trattenuti… Non mi stavo accorgendo che proprio su questo non c’ero completamente… specialmente quando le relazioni son più intime e quando i contenuti son emozioni e sentimenti più che faccende pratiche. Con l’autoosservazione ho visto quanto stavo replicando con la mia partner attitudini e atteggiamenti tenuti da mio padre con mia madre, quanto ancora é radicata l’abitudine di accumulare tensioni e fastidi per poi sbottare violentemente carico di rabbia con lei, tensioni e fastidi che a volte mi trascino già dall’ambiente di lavoro.

Anche tornando a dare più energia alla meditazione mi son accorto che quella che pensavo fosse comunicazione in realtà era solo un guazzabugio confuso in cui entrambi ci vomitavamo addosso il peggio delle nostre frustrazioni personali e nessuno dei due era disposto ad ascoltare minimamente l’altro… Ho ripreso a concedermi con più regolartità spazi di meditazione nella mia giornata, son spontaneamente più attento a ciò che sento e a tener sveglia la mia energia fuori dalle nebbie di ansietà, risentimenti e lamento.

Abbraccio e namastè a tutti quelli che c’erano!

Nijen

Pubblicato da: oshogautama | 20 dicembre, 2009

Gruppo Tantra di con Pujarin

Ciao,

Durante un caldo e soleggiato week end di novembre ho avuto l’inaspettata sorpresa di aver cambiato in meglio la mia vita sessuale! Inaspettata anche perché ho un compagno da 17 anni con il quale pensavo di aver raggiunto la “perfezione” ormai!

Ho scoperto che la parola TANTRA non è solo una parola dal bel suono esotico o vagamente evocativa d’immagini erotiche. Il Tantra è meditazione, la possibilità di andare oltre le emozioni viscerali e la mente che giudica come il più duro inquisitore. Tantra è la possibilità di lasciarsi cullare nella fiducia in te stessa e nel tuo compagno, che sia di una vita intera, di una notte o di un’ora soltanto, nel caldo abbraccio che solo l’universo ti può dare attraverso il sacro dato dall’unione di due corpi.

Il Tantra è una via per ritrovarsi e riconnettersi, come quando eravamo neonati innocenti ed aperti all’universo, abbandonati, totalmente fiduciosi nel sostegno dell’energia universale fresca ed antica che respiriamo, che hanno respirato i nostri avi e che respireranno le generazioni future, sempre la stessa: saggia e bambina.

Per me le parole “Perdersi nell’altro” non sono più le parole nauseanti delle soap o quelle deliranti di certi cantautori perennemente sofferenti. Perdersi nell’altro è fondere le proprie energie con l’altro e vibrare dentro alla stessa maniera, allo stesso ritmo dell’universo sentendolo partire da dentro e piano includere il partner ed espandendosi ancora fino alla galassia più lontana, ed il bello ancora deve venire, quando gli echi delle nostre vibrazioni ritornano nutrendoci dell’amore più limpido pulito e bruciante.

Ho capito quanto a volte sia difficile, (quanto poco tempo di qualità dedichiamo a noi stessi ed alla nostra relazione), anche dopo 17 anni d’amore passare del tempo guardandosi negli occhi e respirare soltanto, solo io e lui occhi negli occhi, senza sigarette, tazze di caffè, computer, tv e amici tra di noi.

Ho imparato che posso toccare mondi lontani e segreti dentro di me e poterli condividere senza vergogna, ho imparato a lasciar andare altri veli nell’idealizzare l’altro … è un’esperienza che tutte le coppie dovrebbero provare …!

Ringrazio Ma Deva Pujarin per dispensare tutto il suo sapere e tutte le sue intuizioni con amore e tantissima ironia.

Un abbraccio,

Aleema

Pubblicato da: oshogautama | 20 dicembre, 2009

Gruppo Pujarin, Meditazione

Volevo condividere con gli altri dello staff e con il gruppo quanto sia stata Nijenimportante per me l’esperienza di quest’ultimo, di novembre.

Per me é stata molto forte la sessione di condivisione guidata del sabato mattina. Da un po’ mi sentivo in perenne conflitto con la mia partner, sentivo che questo aveva a che fare col trascurare il femminile dentro di me, le mie parti piu’ sensibili e delicate, piu’ nell’ascolto e meditative, con l’essere troppo duro e sulla difensiva, troppo attento solo al pratico. Sentivo che aveva a che fare con un dolore misterioso che mi portavo dentro, sentivo come un peso dentro e dietro i miei occhi, come un velo di tristezza di un pianto che non riesce a liberarsi…

Durante questa sessione finalmente le lacrime sono proprio esplose, anche dalle parole della persona che avevo di fronte: Katya, che ringrazio tanto (namasté), ho compreso davvero in profondità, non soltanto a livello mentale come ci si sente ad esser trattati e trattare con durezza, qualcosa dentro di me si é finalmente sciolto. Dopo questo momento mi vien naturale fermarmi ad ascoltare le persone accanto a me, con un’attitudine più attenta, ho meno reazioni scattose e superficiali. In un attimo situazioni su cui continuavo a litigare con la mia partner, ho cominciato a vederle da un altro punto di vista più rilassato e reale.

Ho sentito molto anche il finale del gruppo con la poesia di Pujarin, il cambio di programma dell’ultimo minuto col teatro sospeso e l’energia realmente palpabile di meditazione e amore creatasi fra di noi.

Pubblicato da: oshogautama | 4 dicembre, 2009

La meditazione.. energia Vitale

VarchaDa due mesi circa qui a Gautama, ogni sera alle h 19.00 ci troviamo con Siddhakam per sperimentare la sua nuova meditazione “Going deeper”. E’ un momento davvero particolare in cui in tutta la casa ogni attività si ferma per tuffarsi nel silenzio!

Quest’idea all’inizio mi aveva esaltato; poi dopo le prime settimane, visto che una parte importante del mio lavoro si svolge la sera, ho dovuto scegliere che fare. Sacrificare il lavoro alla meditazione? Non sia mai!!!

Poi mi son fermata un attimo a guardare bene, mi sono accorta che “stranamente” i risultati più belli “succedevano” quando mi permettevo la meditazione serale. Ho riscoperto la meditazione proprio come nutrimento essenziale, che non può esser continuamente tralasciato in nome del “pratico” e del superficiale.

Spesso ci dimentichiamo di noi stessi, delle nostre parti più profonde e reali. Di respirare davvero, di sorridere alla vita, di ridere e di piangere di pancia, di prenderci un break da tutto ciò che é routine. I diversi stadi di “Going deeper” nella loro semplicità intuitiva mi hanno riportato a contatto con tutto questo.

Ho riscoperto anche il senso del Buddhafield, del supporto, della partecipazione e di tutta l’energia che si rinnova e torna indietro. Spesso nella comune mi capita di tenere singole meditazioni o campi di meditazione e la cosa incredibile é che non é mai la stessa cosa. La tecnica e le persone che la stanno sperimentando sono assieme l’evento che crea l’espansione della consapevolezza, cioè la meditazione in sé. Questa assume ogni volta forme, sfumature, “fioriture” diverse pur nascendo dalla stessa tecnica.

Mi sento estremamente fortunata nel vivere in un luogo dove tutto ciò é sempre praticabile e a portata di mano, poterlo continuamente vivere, condividere e proporre é una delle mie gioie più grandi. Mi sento grata nel vedere nel giro di poco tempo me stessa e le persone attorno a me ritrovare fiducia e amore verso se stessi, le proprie qualità e talenti.

Varcha.

Pubblicato da: oshogautama | 26 ottobre, 2009

Halloween Party al Gautama

Mentre i boschi si scaldano con i colori dell’autunno, ed un a leggera foschi da fate si alza tra gli alberi, io penso che venerdí e’ HALLOWEEN!!!

Lo scorso anno l’ho mancato di pochi giorni, cosi’, tra i racconti e le risate degli amiciche risiedono qui a Gautama da anni, cerco di immaginare come sara’ quest’anno il passaggio tra iul meraviglioso autunno che le nostre montagne ci hanno regalato e l’inverno in arrivo, con i cervi che brucano tranquilli intorno a casa, inverno cosi’ vicino che che se ne sente il profumo scendere dal cielo la notte.

Passaggio tanto antico quanto moderno, tra zombies e vampiri che camminano per le nostre strade, voglio si’ immaginare musica a manetta, sghignazzate e grida, conseguenza di qualche scherzo, ed un bicchierino in piu’, ma anche il mistero dei riti che ci appartengono da millenni ed i brividi di una notte dove il ostro sentire si affina e le possibilita’ di vedere profondamente la nostra essenza e’ un sottile velo da sovrapporre alla nostra immagine lanciata nel futuro ….. notte di pace e chiarezza ….. sempre con intorno gli amici che ti fanno morire dal ridere e quel famoso bicchierino in piu’ … !!!

Buon “Amorevole” divertimento,

Aleema

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